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| LA CALZATURA NEL TEMPO
| XX Sec. |
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L'attuale notorietà a livello mondiale della calzatura italiana ha preso avvio da un intenso sviluppo, che il settore ha avuto soprattutto a partire dagli anni '50.
Però la creatività, l'estro, la qualità dei materiali, l'abilità nella lavorazione, in sintesi il gusto particolare che caratterizza vivacemente la calzatura italiana, affondano le loro radici molto indietro nel tempo.
| IX Sec. |
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| XVI Sec. |
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Già nel Medioevo l'artigianato della lavorazione delle pelli e della calzatura era frutto di una antica tradizione, sviluppatasi in modo particolare nelle attuali Regioni italiane, dove ora riscontriamo l'esistenza di distretti produttivi calzaturieri (Marche, Veneto, Toscana, Lombardia, Puglia, Campania, Emilia Romagna).
Solo dopo il secondo conflitto mondiale, l'incipiente sviluppo a carattere industriale che cominciava a prendere piede anche nel settore della calzatura, fece nettamente emergere l'esigenza di un moderno organismo di rappresentanza a livello nazionale, interprete istituzionalizzato dei legittimi interessi dell'intera categoria.
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| A.N.C.I. NELLA STORIA |
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| 1945 - 1965 |
Nel 1945 a Milano nasce A.N.C.I. - l'Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani; fanno parte dell'Associazione alcune decine di aziende produttrici di calzature.
I primi venti anni di vita dell' A.N.C.I. sono caratterizzati da un moderato sviluppo della sua compagine associativa, rappresentata soprattutto da importanti calzaturifici, che operano prevalentemente nell'Italia settentrionale.
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| 1966 - 1970 |
Il presidente Marco Trolli pone fra gli obiettivi prioritari del suo mandato quello di conseguire una effettiva piena rappresentatività a livello nazionale.
L' A.N.C.I raccoglie sempre più ampie adesioni nelle regioni del Centro Italia (Toscana e Marche) e successivamente anche nel Sud del Paese (Puglia e Campania).
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| 1970 - 1974 |
Il presidente Elio Camagna assicura all' A.N.C.I. (1974) la titolarità del MICAM, Mostra Internazionale della Calzatura, rilevandola da una società privata.
Con la nuova gestione la manifestazione prende piede e si svilupperà costantemente negli anni in concomitanza con l'affermarsi del prestigio e dell'immagine della calzatura italiana nel mondo.
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| 1974 - 1979 |
Con l'occhio particolarmente attento all'affermarsi del ruolo della Comunità Economica Europea in ambito industriale e commerciale e nelle relazioni internazionali, il presidente Ottorino Bossi si impegna in modo particolare per creare e favorire azioni di coordinamento a livello europeo nell'industria calzaturiera.
Viene eletto presidente della CEC - Confederazione Europea della Calzatura, alla quale aderiscono tutte le Associazioni Nazionali dei fabbricanti di calzature dei Paesi che fanno parte dell'Unione Europea.
Contribuisce al rafforzamento e ad un'ulteriore qualificazione del MICAM - Mostra Internazionale della Calzatura, soprattutto per quanto riguarda le edizioni che si svolgono a Bologna.
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| 1979 - 1982 |
Il presidente Leonardo Tranquilli sviluppa i rapporti con la Confindustria - Confederazione delle aziende industriali italiane - e con primari Centri Studi Nazionali per una messa a fuoco delle nuove azioni di intervento, richieste dai mutamenti di scenari in corso agli inizi degli anni Ottanta.
Favorisce stretti collegamenti organizzativi ed operativi con numerose Sezioni Calzaturiere locali, attive nei principali distretti produttivi italiani.
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| 1983 - 1987 |
Sotto la presidenza di Luigino Rossi viene realizzato nel 1985 il Centro Italiano Materiali di Applicazione Calzaturiera - C.I.M.A.C. - al servizio delle aziende calzaturiere e della filiera. Attraverso dettagliate prove di laboratorio le aziende sono in grado di certificare la qualità del prodotto e dei materiali impiegati nel processo produttivo.
Sul piano commerciale la presidenza Rossi sviluppa un intenso programma associativo di promozione mirata sul mercato USA ed iniziative specifiche che portano ad una più sensibile presenza della calzatura italiana in Giappone.
Nell'ambito dei rapporti tra le varie componenti della filiera, che operano nell'area Pelle, viene dato impulso ad una serie di sistematici raccordi, che agevolano in breve tempo la nascita di Federpelle, Associazione di cui Luigino Rossi diviene il primo presidente.
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| 1987 - 1991 |
Con il presidente Natalino Pancaldi viene impostata in Italia per la prima volta una sistematica campagna promozionale della calzatura italiana di ampio respiro.
A seguito di una accurata lobby istituzionale, si arriva ad ottenere una sensibile riduzione dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) sulle calzature, che viene allineata all'allora aliquota agevolata in vigore per i prodotti del tessile e dell'abbigliamento.
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| 1991 - 1995 |
Il presidente Benedetto Eleuteri favorisce una massiccia azione promozionale associativa sui mercati asiatici, che presentano incoraggianti prospettive di sviluppo per la calzatura italiana.
Cresce notevolmente il numero dei calzaturifici italiani, che partecipano in gruppo a fiere specializzate di settore (Hong Kong) e a fiere itineranti, organizzate specificamente per la calzatura italiana (Giappone, Taiwan, Corea del Sud).
Per contenere il costo del lavoro, elevato in un settore ad alto impiego di manodopera quale è l'industria calzaturiera, l' A.N.C.I si impegna in un'azione di lobby, articolata a livello nazionale ed europeo, volta ad ottenere sgravi sugli oneri contributivi.
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| 1995 - 1999 |
Il Presidente Maurizio Pizzuti segue con particolare attenzione l'approfondimento delle problematiche fieristiche italiane per impostare nuove linee strategiche a favore del settore, in risposta agli stimoli di cambiamento, che provengono dai mercati, ed alle mutate esigenze, che richiedono adattamenti da parte delle aziende.
Per assicurare il ricambio generazionale delle maestranze, viene lanciato un grande Progetto Scuola, articolato in iniziative sia a livello nazionale che localizzate nei principali distretti calzaturieri.
É assicurata all' A.N.C.I. una migliore operatività con il trasferimento degli uffici dell'Associazione nell'attuale sede di Via Monte Rosa.
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| 1999-2003 |
Antonio Brotini ha sviluppato una serie di azioni promozionali che mirano a favorire l'apertura di nuovi mercati per l'industria calzaturiera italiana, che si trova a doversi confrontare con una più accentuata competitività a livello internazionale.
Fra gli obiettivi prioritari vano citati il Brasile, la Russia ed alcuni Paesi, un tempo facenti parte dell'Unione Sovietica.
Ha accentuato l'impegno nelle iniziative a salvaguardia del "Made in Italy".
In ambito fieristico ha favorito la nascita di Fashion Shoe, con il preciso obiettivo di dare alle aziende che trattano calzature di livello medio, medio-fine e fine, un evento che permetta loro di rispondere al megio alle nuove esigenze di uno scenario commerciale in continua e rapida trasformazione.
Anche il MICAM Shoevent ha ricevuto un forte impulso, arrivando al traguardo di ben 51.000 mq. netti e di 1.300 espositori circa.
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| 2003-2007 |
Rossano Soldini lavora assieme al fratello Marco e ai cugini Roberto ed Attilio nel calzaturificio Fratelli Soldini, fondato dal padre Gustavo con i fratelli nel 1945.
La famiglia Soldini è una dei più antichi e consolidati produttori di calzature in Italia con i marchi Stone Haven, Antica Cuoieria, Ever Green.
Precedenti incarichi associativi lo hanno visto dal 2000 membro di Giunta e Presidente della Comissione Sindacale e ha avuto il mandato per promuovere la valorizzazione e la tutela del Made in Italy.
È consigliere di Confindustria Arezzo dove ricopre la carica di Presidente della sezione calzaturiera.
Obiettivi prioritari del suo programma sono stati:
- Made in Italy tutela e controllo del marchio di origine e lotta alla contraffazione del marchio stesso.
- Azione sui dazi di esportazione e importazione nei principali paesi extra UE per ottenere condizioni di reciprocità.
- Rafforzamento della politica di promozione all’estero delle calzature italiane sui principali mercati.
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| 2007 |
- Sviluppo del numero degli associati, aumentando i servizi associativi.
- Valorizzazione della formazione per i giovani, supportando l’attività dei centri di accoglienza Macerata, SCAM, Strà, Firenze.
- Maggior raccordo tra i distretti calzaturieri per lavorare sulle aree di comune interesse.
- Rafforzare il Gruppo Giovani Imprenditori che già opera da molti anni all’interno dell’Associazione, favorendo la loro partecipazione concreta alle attività nell’ambito associativo.
Vito Artioli è stato eletto dal Consiglio Direttivo del 1° Giugno 2007. - Leggi il suo curriculum
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