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L'Italia, primo produttore di calzature nell'Unione Europea, si colloca al sesto posto tra i paesi produttori di calzature nel mondo e al quarto tra i paesi esportatori. Sono questi indici di successo del settore calzaturiero italiano che con 6.657 aziende, 94.143 addetti ed il saldo commerciale da sempre attivo, rappresenta una realtà di estrema rilevanza quali-quantitativa nell'economia italiana ed é uno dei pilastri del Sistema Moda.
Il successo del settore calzaturiero in Italia é collegato alla vivace iniziativa imprenditoriale ed alla tipica struttura del settore, che si pone in un contesto di "filiera" costituito da un sistema di sub-fornitura materie prime, concerie, componenti, accessori, produttori di macchine, modellisti e stilisti.
Da ciò ne deriva una concentrazione territoriale di aziende in aree organizzate in distretti, situati prevalentemente in sette Regioni: Marche, Toscana, Veneto, Lombardia, Campania, Puglia ed Emilia Romagna, interessando ben 23 province.
La primaria posizione nei mercati internazionali dell'industria calzaturiera italiana é dovuta ad una forte capacità competitiva, basata sulle superiori caratteristiche qualitative del prodotto e sulla rilevante capacità innovativa.
Gli elementi distintivi della produzione calzaturiera italiana sono: talento creativo, innovazione nei procedimenti di fabbricazione tradizionali, capacità di lavorazione degli operai calzaturieri, supportate da scuole di formazione esistenti sul territorio; materie prime, accessori e componenti tecnologicamente e stilisticamente all'avanguardia; flessibilità, grazie anche alla elevata concentrazione territoriale e dimensione delle aziende; ampiezza delle proposte, in termini stilistici e di tendenza ed in funzione dell'uso e dei desiderata del consumatore; servizio al cliente, immagine del "Made in Italy".
Dal 1945 l'industria calzaturiera italiana é rappresentata da A.N.C.I.
Per visualizzare gli approfondimenti:
Il settore calzaturiero nel 2006 (.pdf 26 bytes)
Scheda statistica 2006 (.pdf 41 bytes)
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